martedì 17 dicembre 2024

Trionfo della Red Dragon durante la Coppa Italia 2024



Red Dragon trionfa alla COPPA ITALIA 2024 ! Un successo strepitoso a Francavilla Fontana (Br)

L' a.s.d. Red Dragon karate-kickboxing ha infuocato i tatami della Coppa Italia 2024, tenutasi il 15 dicembre al Palazzetto dello Sport di Francavilla Fontana (BR). La giornata ha visto la partecipazione di più di trecento atleti provenienti da tutta la Puglia, che hanno dimostrato passione e spirito combattivo. 

Grazie alla preparazione intensa e ad una determinazione senza pari, i ragazzi e le ragazze della Red Dragon hanno collezionato vittorie e prestazioni di altissimo livello, coinvolgendo il pubblico con combattimenti emozionanti e momenti di puro spettacolo.

Tra gli atleti più memorabili della giornata:
Mariagrazia Panariti che porta a casa ben tre primi posti nel point fighting, grazie alla sua scioltezza nelle gambe che le permette di cogliere i momenti propizi per fare preziosi punti. 
Angelo Serafino, che guadagna un oro del point fighting e un oro nel kumite, primeggiando con pugni saltati e calci al viso. 
Angelica Russo, atleta in forza da anni alla palestra, che conquista nuovamente un primo posto del point, con i suoi doppiaggi e la sua determinazione. 

Durante la manifestazione si distinguono anche Antonio Leuzzi, che conquista un meritato primo posto nella categoria light contract e Matteo D'Amuri,  primo nel point fighting. 

L'associazione si è distinta anche nei kata (combattimento contro avversari immaginari), con il primo posto di Mattia Bellanova, i secondi posti di Roberto Balestra, Umberto Bungaro, Carlo Spagnulo e Matteo D'Amuri. Al terzo gradino del podio si qualificano invece Rebecca Apruzzese, Cosimo Gelo, Eugenio e Flavio De Geronimo. 

Chiude in bellezza la punta di diamante dell' associazione Gelo Vincenzo durante il galà serale, che vince e convince giuria e pubblico in uno spettacolare incontro sulla distanza di due riprese sul ring di kick light, vincendo per verdetto unanime contro un avversario molto tenace.

Grazie al lavoro instancabile dei coach, alla dedizione degli atleti e al supporto incondizionato dei genitori, la Red Dragon torna a casa con un bottino di medaglie, distinguendosi per disciplina e spirito di squadra.

lunedì 16 dicembre 2024

Esami di Wing chun con il Maestro Alessandro Russo


Sabato 14 dicembre, i valorosi atleti della Red Dragon si sono messi nuovamente in gioco, affrontando gli esami di passaggio di Wing Chun Kung fu, un'arte marziale nata in Cina volta ad insegnare a difendersi da ogni tipo di aggressione fisica. Grazie all'insegnamenti del Maestro Alessandro Russo, i ragazzi hanno reso orgogliosi loro stessi e i genitori, che con curiosità hanno assistito alla giornata. Oltre ad un momento d'esame, il seminario è stato un modo per far conoscere agli atleti francavillesi le fondamenta di questa arte marziale, avendo la possibilità di allenarsi con persone di grado superiore, che non hanno esitato a consigliare e sostenere i più piccoli. Arrivati direttamente da Aversa, gli atleti avanzati erano accompagnati dall'esaminatore e Sifu Pietro D'Alesio, che si è mostrato disponibile a rispondere ad alcune domande. 
D. Com'è andata questa giornata caratterizzata dagli esami di passaggio? 
R. Buonasera a tutti, questa giornata è andata benissimo, ho notato che il livello tecnico sta crescendo, anche se questa è una realtà un po' nuova per me. Avevo altre scuole in Puglia, in particolare ad Andria e ad Acquaviva però non stanno progredendo molto. Poi ho avuto la fortuna di incontrare Alessandro Russo, così sto avendo la possibilità di portare il Wing Chun nuovamente in questa regione in cui c'è molta richiesta di questo sport, infatti in passato ci sono stati altri maestri di livello molto alto. Oggi mi ha fatto piacere vedere i ragazzi rispondere con impegno e passione. 
D. In che cosa consistono i passaggi di grado in questo sport? 
R. Non definisco il Wing Chun uno sport, piuttosto un'arte marziale con uno stile tradizionale dedicata alla difesa personale, perché non esistono competizioni sportive. Tra l'altro è l'unico sistema di lotta ideato da una donna, proprio per questo è basato sulla velocità, sulla fluidità è sull'economia del movimento. Non ci sono calci alti, questo permette a tutti di allenarsi, dai più piccoli ai più grandi. È importante ricordare che non c'è un'arte marziale migliore, ma un'atleta migliore. 
D. Come ti senti quando vedi i ragazzi raggiungere questi obiettivi? 
R. Mi sento soddisfatto perché io amo il Wing Chun, è la mia vita, lo insegno da 32 anni e lo pratico da 38, ormai è il mio lavoro.
D. Secondo te quali sono gli elementi fondamentali per raggiungere grandi obiettivi? 
R. Bisogna perseverare, la cosa più importante è la costanza negli allenamenti, bisogna dedicarsi al 100%, perlomeno chi vuole raggiungere grandi obiettivi. Poi c'è anche chi vuole allenarsi semplicemente per stare bene e va benissimo. È importante praticare sport, stare lontani dalla strada e da tante situazioni brutte, come alcol o droghe.

domenica 1 dicembre 2024

Un’esperienza indimenticabile: la Red Dragon al fianco del campione olimpico Luigi Busà!


Un’esperienza indimenticabile: la Red Dragon al fianco del campione olimpico Luigi Busà!

Oggi, 1° dicembre 2024, la Red Dragon di Francavilla Fontana (Br) ha vissuto un’esperienza unica e straordinaria che resterà indelebile nelle menti degli atleti: la partecipazione al grande Stage di Karate e Kumite con la leggenda vivente Luigi Busà, campione olimpico e orgoglio del karate italiano!

Presso il Palazzetto dello Sport di Sava (TA), i dragoni hanno avuto l’incredibile privilegio di allenarsi sotto la guida di uno dei più grandi maestri al mondo. Luigi Busà non è solo un campione, ma un esempio di umiltà, forza e determinazione. La sua energia e il suo carisma hanno travolto i partecipanti, motivandoli come mai prima d’ora.

Organizzato con cura dai responsabili Iaksa Fight-net Puglia maestri Marco Lacaita e Luca Scorrano , lo stage è iniziato alle ore 10:00 e ha visto la partecipazione di numerose scuole provenienti dall’entroterra tarantina e non solo. Dopo lo stretching ed alcuni esercizi propedeutici di attivazione mentale, il campione ha spiegato ai partecipanti alcune tecniche comprendenti dei calci, per poi passare alle braccia. Con sguardo attento verso i ragazzi, si è dimostrato sempre pronto a correggerli ed aiutarli, condividendo esercizi e dettagli che lo hanno aiutato a raggiungere l'oro olimpico.

In seguito all'allenamento, Busà ha voluto concludere la splendida giornata con un discorso volto a motivare i ragazzi a raggiungere i propri obiettivi, non solo a livello sportivo, affermando che i veri campioni sono quelli che, in ogni ambito, aspirano ed essere i migliori, impegnandosi ogni giorno.

Una cintura nera della Red Dragon, Silvia Mastropietro, alla fine dello stage ha avuto l'onore di porre al grande campione alcune domande, che con entusiasmo si è dimostrato disponibile e apprensivo.

S. "Qual è stato l'ostacolo più grande che hai dovuto affrontare durante la tua carriera sportiva?"

B. "Gli ostacoli siamo noi stessi. Nel mondo ci sono tanti avversari preparati, ma se siamo concentrati, lucidi e preparati fisicamente e mentalmente, nulla potrà essere un ostacolo. C'è da dire anche che nulla è semplice, qualificarsi alle Olimpiadi è molto complicato, vincerle ancora di più. Io ho avuto la bravura e la fortuna di essere concentrato e lucido quel giorno. Ci sono tante difficoltà, ma il mio più grande avversario sarò sempre io. "

S. "Quali erano i tuoi riferimenti da piccolo, ora ti senti un riferimento per gli altri? "

B. "Il mio riferimento era mio papà, nonché il mio maestro, che mi ha trasmesso l'educazione e soprattutto questo sport, motivo per il quale lo ringrazierò a vita. Al di fuori di lui non ho mai avuto idoli, anche se sicuramente c'erano tante fonti d'ispirazione. Adesso non so se posso considerarmi un punto di riferimento, ma vedere i ragazzi che ti guardano con quegli occhioni sognanti è una cosa bellissima. Poi se mi considerano un punto di riferimento non posso che sentirmi onorato, soprattutto quando parlo con dei genitori che mi ringraziano per quello che faccio per i loro bimbi. Le medaglie sono belle, ma sono pezzi di metallo, invece questi complimenti fanno veramente piacere."

S. "Che emozioni hai provato vivendo il sogno olimpico che ognuno degli atleti aspira?"

B. "È stato il sogno della mia vita, ancora oggi faccio fatica a credere che sia diventato realtà. Mi sono allenato tanto, nessuno mi ha regalato niente per raggiungere l'oro olimpico. Sono tanto felice di aver raggiunto un risultato del genere, ma come dicevo prima ai ragazzi, la vita va avanti. Ora il mio obiettivo è essere la miglior versione di me stesso, quindi non si smette mai di imparare. Amore, sogni e miglioramento sono alla base della mia vita."

S. "Che cosa hai dovuto sacrificare per arrivare a questi grandi obiettivi?"

B. "Non ho dovuto sacrificare nulla perché ho scelto di fare questo, quindi rifarei tutto. Ovviamente ho fatto una vita diversa da quella dei miei amici perché ci sono state tante rinunce, però amo quello che faccio, dunque non mi è mai pesato."

S. "Quale è il consiglio che vuoi dare alle persone che ci seguono?"

B. "Restate umili e imparate sempre, anche quando si raggiungono grandi risultati. Secondo me questa è la strada giusta per poter diventare grandi uomini o grandi donne. Ricordate che prima di essere dei karateka, siamo degli esseri umani."